IN QUESTE ORE al Ces di Las Vegas uno dei temi più importanti, insieme al design come leva per le prossime generazioni di prodotti tecnologici, c'è il tema dell'alta definizione video. Ne ho scritto sul Sole relativamente all'accordo Warner Bros-Sony Blu-ray che porta al 70% la quota del mercato dei produttori di film e telefilm che sposa la tecnologia usata anche dalla Playstation 3 (contro il formato Hd-Dvd di Toshiba spalleggiato da Intel e Microsoft). Una riflessione da fare però è sulla durata della finestra di opportunità. I consumatori potrebbero volere il "Dvd del futuro", come per comodità vengono chiamati i due formati ad alta definizione in competizione, ma potrebbero anche non volerli. Perché potrebbe arrivare il download e chiudere la porta ai problemi di standard, qualità e soprattutto praticità che i supporti fisici portano con sé rispetto a quelli digitali da scaricare direttamente via Internet.
Basta vedere tre numeri: A cavallo tra 2006 e 2007 sono stati venduto 3,01 milioni di dischi Blu-ray e 1,97 milioni di Hd-Dvd, pari al 2,5% della vendita su Dvd. Nello stesso periodo invece il solo iTunes Store, il negozio online di Apple, ha venduto 2 milioni di film e telefilm ad una qualità ma anche ad un costo nettamente inferiore (da 50 dollari a meno di dieci a film in prima visione). Secondo voi, quanto ci vuole perché quei due milioni diventino 20? E quanto ci vuole a Sony o a Toshiba prima che quei cinque milioni circa complessivi diventino uno oppure zero?
CATEGORIE: Tecnologia
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