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03/02/08

Il senso della lotta

MOSSA D'ATTACCO O difensiva? Fine di un modello o inizio di una nuova strada? I commentatori - e soprattutto gli analisti - sono in confusione per spiegare cosa sta succedendo a Microsoft, dopo l'annuncio dell'acquisto di Yahoo (che non è ancora scontato andrà a buon fine). Da un lato, l'azienda di Redmond è in ottima salute, macinerà 60 miliardi di dollari circa secondo le previsioni per l'anno fiscale 2008 che si chiude a luglio, ha business stra-profittevoli come quello del sistema operativo, di Office, delle applicazioni e sistemi per server aziendali, persino (di poco) della divisione per l'intrattenimento con Xbox. Dall'altro, il suo modello di business è antico, la capacità di dominare il nuovo paradigma di Internet limitata, la flessibilità per adattarsi a quello che sta cambiando ancora meno: Microsoft è grande, burocratica, complicata, nel complesso poco creativa. In questo senso, l'acquisto di Yahoo, il grande sconfitto da Google, è una mossa difensiva, di retroguardia, potenzialmente negativa.

Per Google, l'avversario che dalla rete ha tratto valore, prosegue un momento particolarmente favorevole. L'azienda è però fortemente sbilanciata, perché a fronte dei relativamente pochi 16 miliardi di dollari di fatturato previsti per il fiscale 2007, ha un super-peso in Borsa, dove la sua capitalizzazione è pari a 161,39 miliardi di dollari (Microsoft arriva a meno del doppio con 283,4 miliardi, ma fattura sei volte di più). E soprattutto, delle decine e decine di business aperti che attraggono decine di milioni di utenti, in realtà i soldi li fa in pratica solo con la pubblicità online. Se crolla quella, crolla tutto il castello costruito dall'azienda di Mountain View. Google è però l'azienda innovativa, l'unica sinora capace di monetizzare al massimo la nuova realtà della rete (chiamata per brevità web 2.0), di attrarre talenti a profusione, di realizzare decine e decine di prodotti innovativi che hanno messo fuori gioco la concorrenza.

La sensazione – visto che siamo in un blog è più che lecito manifestarla – è quella di un duello molto particolare: chi viene colpito per primo si dissangua molto rapidamente. Il primo vince, il secondo muore. Google, se crolla il suo business della pubblicità in rete. Microsoft, se collassa il complesso meccanismo messo in piedi in questi anni. Sia Erich Schmidt che Steve Ballmer lo sanno. Ballmer è più aggressivo (indimenticabile la sua massima, ripresa da Gengis Kahn: "Non basta vincere, bisogna anche distruggere l'avversario"), Schmidt è più sensibile alle nuove opportunità. Lo scontro del decennio è veramente quello tra due modelli di capitalismo che più diversi non si potrebbe. Il risultato non è affatto scontato. Il tempo necessario a capirlo sarà breve. Come dice spesso il fondatore di Oracle, Larry Ellison, un altro che di acquisizioni se ne intende: "Il 90% delle aziende hi-tech non si merita di esistere". Google e Microsoft in quale percentuale rispettivamente si trovano?

Ps: allegato al mio articolo di oggi sul Sole 24 Ore: la lista dei 100 posti dove secondo Fortune vale la pena lavorare

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Commenti

Effettivamente i prossimi dieci anni saranno il teatro del duopolio che Google e Microsoft creeranno... Se ora Microsoft ha fatto questa "mossa" è perchè oltre a essere stufa di prenderle da Google nel campo on-line non vuole lasciarsi perdere l'opportunità di guadagnare con la pubblicità on-line e in effetti ha ragione visto che le previsioni danno per certo che gli investimenti pubblicitari su internet eguaglieranno la carta stampata e batteranno la radio entro il 2010 (secondi quindi solo alla TV...).
Chi vincera? Ci sono dei fattori da tenere in considerazione:
1) Probabilmente la mossa vincente sarà non fare passi falsi in settori lontani dal proprio core-business: Google nel campo dei software (senza escludere che un giorno non faccia un proprio OS anche per PC oltre che per cellulari) e Microsoft nel campo del web.
Ma su questo credo che le prospettive siano più favorevoli a Google per il semplice fatto che ha dimostrato una dinamicità che Microsoft se la sogna...
2) Il management: Microsoft ha davanti a se anni nei quali non solo dovrà fare a meno di uno dei suoi fondatori (Bill Gates), ma sarà diretta da manager ingessati dagli anni e dalle loro etichette, Google invece ha nella stabilità e giovinezza i suoi punti di forza.
I suoi fondatori non hanno ancora trentanni e rimarranno alla guida dell'azienda fino al 2024!!!
Giudicate voi...

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