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L'importanza di restare solidi

IO CREDO PROFONDAMENTE che l'avvenire sarà allo stato solido. Che i dischi rigidi (ne ho acquistati due da 1 terabyte l'uno durante i saldi, un'altra volta vi spiego perché) hanno i giorni contati etc. etc. Solo che non è ancora il momento. Questione di mesi, non di anni; ma non è ancora il momento.

I dischi rigidi sono più economici e la tecnologia è più conosciuta. Sia per chi li deve fabbricare che per i software che li usano: sono noti i problemi ad esempio che Windows Vista ha con gli SSD (Solid State Drive) dato che il suo accesso alla memoria di massa ha tutta una serie di trucchi e trucchetti che hanno senso solo quando dall'altra parte c'è un disco che gira.

I vantaggi degli SSD non sono tanto nel consumo energetico minore ma nella sicurezza (senza parti in movimento è più difficile che si rompa qualcosa) e soprattutto nell'efficienza: anche con tempi di lettura e scrittura analoghi a quelli di un drive tradizionale, gli SSD non hanno il problema della frammentazione dei dati perché accedono in maniera indifferente a qualsiasi cella di memoria, a differenza del disco che ha una testina che deve spostarsi fisicamente. Però le celle di memoria degli SSD hanno una vita con un numero di cicli inferiore e la densità è minore (si usano nuove tecnologie che registrano più byte sulla medesima cella, ma servono trucchi software e hardware e la cosa non è ancora efficiente come dovrebbe).

Un problema delle memorie allo stato solido, però, è che se si rompono, sono cavoli. Non è come rompere un disco per il quale esistono migliaia di utility che bypassano il sistema operativo e i driver di sistema per lavorare direttamente con la meccanica del disco. Spesso, quando si rompe per motivi suoi un SSD (anche motivi software, difetti di fabbrica, sbalzi di tensione etc), non c'è un piffero da fare.

Però non me la sento di colpevolizzare gli SSD per sé: tutto questo lungo prolegomeno per dire che secondo me il problema che Sandrone ha con il suo MacBook Air (vecchia serie) è un problema di scheda madre, non di processore, memoria o SSD. A lui il computer gli salta perché c'è un problema sulla scheda fondamentale che tiene insieme tutto il portatile: la portaerei che funziona apparentemente bene ma che per un infinitesimale difetto di fabbricazione in realtà manda tutto in vacca ogni pochi giorni. Vallo a capire perché, ma fa così.

Le conseguenze sono due: io prima di gettarmi su un SSD che non sia una chiavetta di memoria aspetto ancora un annetto (costi inferiori, capienze maggiori e tecnologie migliori) e, due, suggerisco a Dazieri di prendere in considerazione la sostituzione di tutto l'MBA, perché economicamente cambiare la scheda logica non è che gli conviene poi tanto.

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