IL GRUPPO HEARST, che edita oltre al San Francisco Chronicle (in profonda crisi e a rischio chiusura) anche periodici come Cosmopolitan ed Esquire, annuncia che sta lavorando (anzi, avrebbe praticamente finito) ad un eReader come il Kindle 2 di Amazon. Il futuro del mercato dell'inchiostro elettronico, quella fantastica tecnologia che consuma poco ma fa vedere il testo come fosse una pagina stampata, non sarebbe il libro ma bensì il giornale (quotidiano o periodico) che a 10 dollari il mese arriva sullo schermo tutte le mattine grazie al Wi-Fi.
Gli scettici ripetono che questo sono quasi venti anni che ce lo ripetiamo
ma non è mai successo (e che il paragone con l'iPod non regge). Amazon però ci crede al punto che parrebbe essere intenzionata a lanciare un suo nuovo lettore, diciamo il Kindle 3, con
schermo di grande formato (attualmente è di 6 pollici, in prospettiva sarebbe 12-13) per alimentare il futuro mercato dei reader per la scuola: dalle medie all'università, tutto il sapere su un unico apparecchio con cui poter anche prendere appunti e via dicendo.
Infine, c'è
chi ha scoperto che dentro il Kindle 2 in realtà ci sarebbe anche uno spazio studiato per una sim da rete Gsm-Umts. Negli Usa non serve perché l'apparecchio usa il netork di Sprint, Evdo (che in Europa non esiste), ma qui da noi sì, se Amazon si stesse alleando con qualche compagnia telefonica internazionale (Vodafone?) per portare Kindle anche negli altri paesi in cui è presente il suo negozio online. Purtroppo, non in Italia.
Io avrei poi un'altra idea di come potrebbe essere usato un apparecchio come il Kindle 2: email. "Staccare" la posta dal telefono cellulare, portarla su un apparecchio che ha una batteria che dura una settimana, che è capace di far vedere il testo molto bene ma non ha bisogno di tutti quei fronzoli e plugins (Flash, video etc) tipici di un browser per il web e quindi di un computer vero, e praticamente vivere più felici. Non un apparecchio che sostituisca il Blackberry o l'iPhone (buoni per la posta durante la vita quotidiana tra casa e ufficio), ma un sostituto del portatile per chi in viaggio voglia semplicemente portarsi dietro la propria casella di posta. Pensateci: si va via per una settimana e si riesce a fare davvero la gestione della posta elettronica con uno-due etti di peso anziché due chili... Mica male!
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