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Il maxi-Kindle dei quotidiani

DA NOI ANCORA nessuno sa cosa succederà. Negli Usa, invece, c'è chi azzarda che Amazon stia per lanciare (dopodomani, a quanto pare) il Kindle 2 versione maxi. Sarebbe il futuro per il giornale elettronico secondo l'azienda di Seattle, visto che il Kindle attuale è pensato invece più come un "tascabile" per libri che non per giornali.

Da noi il tema è dibattuto con passione (vado stasera all'Umanitaria di Milano a parlarne, insieme a Fausto e Francesco Piccinini), qualcuno cerca di fare goffamente il primo passo, ma per adesso c'è solo tanto bla-bla-bla in rete. Come al solito. Da noi le cose non si fanno, se ne parla con attitudine da allenatori della nazionale.

 Grande kindle

Poi uno dice: sei sempre il solito criticone. Però, chissà come mai le applicazioni per iPhone che consentono di guardare le notizie non con la solita paginetta web simil-wap, le fanno tutti i grandi gruppi al mondo (New York Times, Wall Street Journal, USA Today, El Pais e via dicendo) ma non c'è manco mezzo italiano... In compenso, di blogger e di editori che ne parlano, ne abbiamo a bizzeffe. Chissà...

E infine: guardate che il grande Kindle, cioè l'eBook Reader formato "maxi", sarebbe e probabilmente sarà il naturale complemento ai gelmineschi piani di lavagne digitali multimediali interattive in ogni classe, niente più cartelle pesanti con i libri di scuola e testi solo originali da scaricare a pagamento. Un futuro tutto da immaginare e da capire, che però non vogliamo neanche guardare...

L'invito alla conferenza stampa di Amazon a New York di mercoledì prossimo. Se avete tempo, suggerisco di farci un salto.

“We’d like to invite you to an Amazon.com press conference scheduled for Wednesday, May 6 at 10:30 am ET. The press conference is scheduled to take place at the Michael Schimmel Center for the Arts at Pace University, located at 3 Spruce Street, New York City. Doors will open for registration at 9:30 am ET.”

Commenti

Secondo me è un fatto di mentalità... Non ricordo neanche dove l'ho sentito ma giorni fa in tv qualcuno disse: "Il popolo Italiano si sente ancora suddito" . Ecco perché si parla si discute ma poi quei pochi che fanno qualcosa non hanno un seguito e si spegne tutto così come un'altro articolo da blogger per il web...
In fondo siamo noi che vogliamo essere imboccati anche per quanto riguarda l'informazione.

Immaginiamoci il maxi ebook in mano di un italiano, secondo voi viaggerà tra le varie testate cercando di farsi un'opinione sua o andrà sul solito www.ORIENTAMENTOPOLITICO.org ? Sostituiamo orientamento politico con qualsiasi testata e/o movimento. Credo che lo metterà come home-page come spesso avviene, purtroppo non siamo abituati a cercare notizie, a farci un'opinione e a strillarla siamo i primi, ma non agiamo per pigrizia, la stessa pigrizia che ha portato milioni di persone ad abonarsi ai vari giornali che la pensano come loro.

Qui a roma si dice: "tu non sei laziale, sei anti-romanista" e così sono gli Italiani, sempre pronti a criticare e ad essere contro qualcuno, qualcosa o qualche ideologia ma mai con una proposta nuova.

Semplice questione di costi

Se ho un giornale, spendo migliaia di euro per cosa, per permettere a 500 italiani connessi al web mobile di leggere via iphone il mio giornale????

In usa la connessione web ha costi accettabili e velocità buone; in Italia costi esorbitanti collegati a omissioni spesso informative e bollette gonfiate e velocità vergognose, tanto che ormai una hdspa va quanto un antico analogico da 56kbps!!!

E' un fattore commerciale, il primo miliardario che ci bombarderà in TV con le fantastiche proprietà di questo oggetto ha il terreno spianato ...tanto l'italico è popolo di pecoroni.
Noi abbiamo solo scarti di tecnologia pagata a caro costo ai gestori telefonici o simili, perché non abbiamo una cultura tecnologica che ci faccia capire che differenza passa tra iphone e android ...ma se uno dei due passa in TV o sui giornali di gossip ci fiondiamo ad aggiudicarcelo.

@qwerty: di grazia: ci spiegheresti al differenza tra un iphone (uno smartphone) e android (un OS che gira su diverse "macchine", siano essi cellulari che netbook)? O è più facile dare del "pecoroni" a mani basse, tanto son tutti d'accordo? Li hai provati entrambi?

Be credo si riferisse alla differenze tra un ipod con os proprietario della apple e un qualsiasi smartphone con android...non era spiegato alla grande ma si capiva....

Ruppert Murdoch piu grande tycoon de l mass media nel mondo ha sentito il pericolo che viene daia questi ebook reader per i lettori guadagnare tempo ,denaro e avere piu accesso a una informazione questo certamante é il futuro ci saranno da scelte e decisione che dovranno presi per andare avanti questione di informazione , di opportunita dunque di rapidita che controlla il mondo questi sono il loro caractersitichi ne tutti livelli in diversi settori in tutto il mondo questo villagio FIAT da il esempio questi giorni

Concordo con Fabrizio che in Italia purtroppo le "mobile telco" stanno facendo notevoli danni contribuendo non poco alla nostra arretratezza con le loro tariffe per la trasmissione dati che frustrano e inibiscono tanto potenziale business che potrebbe essere fatto con i cellulari.
Ma credo che tale atteggiamento sia comunque frutto di un'italica arretratezza culturale e manageriale (a parte qualche rara eccezione) che ci fa essere conservatori e resistenti ai cambiamenti fino alla morte...

Sono almeno tre anni che siamo pronti con piattaforma ed applicazioni per eBoook (o qualsiasi altra pubblicazione...), quello che ci manca è un vero device, non un giocattoletto da mostare agli amici geek durante l'aperitivo. Se il Kindle 2 "MAXI" fosse realmente come sembra, sarebbe il tassello macante. Speriamo bene.

Non mi sembra una gran rivoluzione....guardate qui
http://www.demo.com/watchlisten/videolibrary.html?bcpid=1127798146&bclid=1774292996&bctid=1778578839

già se ne parlava...e anzi...mi sembra un gadget più interessante.
ciao

Grazie per il video, Daniele: la tecnologia è spettacolare (ma il presentatore è pessimo!).
La rivoluzione dell'eBook non so se ce la farà: sono parecchi anni ormai che gli ottimisti la danno per imminente, eppure non succede mai niente.
L'idea che possa arrivare con manovra accerchiante, come adesso stanno finalmente facendo notare altri blog (con i libri per le scuole inferiori e superiori, con i programmi per l'università) mi pare interessante. Quello che temo, però, è un monopolio di fatto di qualche tecnologia, che impedisca ad esempio di caricare i propri testi liberamente sugli apparecchil.

E poi c'è una considerazione relativa all'uso: Kindle 1 e 2 hanno un aborto di tastiera e una certa propensione minimale a ricevere dati, oltre che a presentarli. Il rischio è la sovrapposizione con il tablet, ma non ci pare che il futuro di questa carta sia non solo quello di far leggere, bensì anche di far scrivere? Senza tanti fronzoli e animazioni, semplicemente prendere appunti, scrivere, mandare email? O è solo una mia ossessione?

Se mettiamo da parte per un momento l'idea che un eBook reader (o come volgiamo chiamarlo...) debba necessariamente essere un oggetto completamente diverso da quelli che conosciamo e ci concentriamo sulle funzioni (più che sul "look") forse il futuro non è così lontano.

Occupandomi di ePaper, eBook, eReader etc. da almeno due lustri, rimango convinto che una intelligente evoluzione dei tablet (io continuo ad usate coem reader un Compaq TC 1000 in attesa di un device realmente migliore) sarebbe la via giusta, migliore del filone di sviluppo legato alle tecnologie e-ink.

Se l'industria riesce a produrre un netbook da 200 euro, potrebbe arrivare a produrre un "tablet-reader" da 300-400 euro con schermo da 12,1 (come il mio TC 1000) che sarebbe un vero all-in-one (leggo, scrivo, navigo, mando e-mail,...) e non un gadget a tempo.

Ovviamente, servirebbe un formato standard di pubblicazione (o magari più d'uno...) che non sia legato all'hardware del device oppure ad un software reader proprietario. Guarda caso ce ne sarebbe uno bello e pronto, il PDF, ma ultimamente sembra essere quasi passato di moda. Inspiegabilmente...

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