IL GIORNO DOPO il lancio del nuovo Kindle "deluxe", più grande (9,7 anziché 6 pollici), più costoso (quasi 500 dollari anziché 350), più flessibile (legge anche Pdf e fa più grafica), c'è fermento. La sensazione in rete è che il nuovo apparecchio sia arrivato non da solo ma insieme a una strategia in fase di rapida costruzione. Grandi giornali, editori di libri per la scuola, produttori di manuali: Kindle DX sembra essere al centro di un settore alquanto interessante.
E sembra esserlo al di là del mondo del libro tradizionale, dove pure i primi 500mila Kindle e Kindle 2 sono andati a gente che a quanto pare compra un sacco di libri. Steve Jobs diceva qualche mese fa che gli eBook reader non vanno perché metà degli americani legge meno di un libro l'anno. Amazon a quanto pare sta invece lucrando sulla coda lunga di quelli che ne leggono uno a settimana.
I tre veri punti di forza di Kindle, secondo me, sono questi:
- È una piattaforma, dotata di un archivio di contenuti, e non un prodotto solitario
- Ha funzioni evolute (wireless gratuito per comprare) mirate all'esperienza d'uso migliore
- È estremamente conservativo: praticamente non cambia di un millimetro il business dei produttori di libri e di giornali
Su quest'ultimo punto, che è poi quello che sta facendo fare gli accordi ad Amazon, vale la pena parlare un attimo. Kindle DX, come pure l'altro per i soli libri, adesso "ristampa" i giornali più o meno identici. Questo vuol dire che un editore semplicemente fa uscire a costo zero di distribuzione una copia per i suoi lettori-abbonati. I quali pagano per leggere il singolo numero di giornale (o il libro), oppure si abbonano al quotidiano o magazine. Esattamente come accade per la carta stampata e a differenza di quel che succede sul web, dove l'abbonamento non funziona.
Perché sta succedendo? Perché Kindle è una piattaforma chiusa, blindata di DRM, sulla quale Amazon tiene un controllo ferreo che tranquillizza gli editori, da un lato. Dall'altro, è uno strumento bello, innovativo, pratico e con costi dei prodotti contenuti dall'altro. Insomma, piace a lettori ed editori. Peccato solo l'eccessivo costo dell'apparecchio...
Infine: il punto debole. Nonostante la stitica tastierina in fondo, Kindle DX (come i suoi fratelli) non è un apparecchio pensato per ricevere input dell'utente. Niente word processor, niente email, niente blog in tasca...
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Commenti
luigi iaco 07/mag/2009 12:18:35
justaman 07/mag/2009 12:49:19
cris 07/mag/2009 17:00:47
cris 07/mag/2009 17:00:47
paolo 07/mag/2009 21:43:10
loredana 07/giu/2009 11:02:21
Antonio 07/giu/2009 15:22:34
Francesco 02/set/2009 20:36:21
Antonio 03/set/2009 00:09:27
antonio 29/set/2009 17:23:47
Antonio Tombolini 29/set/2009 17:47:52
Frank 27/nov/2010 13:37:57
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