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Flying is in the air, these days

PENSATECI: CI SONO i due piloti di Northwest che hanno passato di 250 chilometri la destinazione di Minneapolis a causa di "una intensa discussione sulle policy aziendali" (oppure a causa di doppio colpo di sonno: l'inchiesta è in corso), c'è la storia del falso volo del bambino sul pallone aerostatico (una squallida trovata pubblicitaria) e, infine, negli Usa è uscito il film Amelia, sulla vita della mitica pioniera americana del volo Amelia Earhart, con un mega-cast: Hilary Swank (Amelia), Richard Gere (George Putnam, editore e marito di Amelia), Christopher Eccleston (Fred Noonan, il navigatore di Amelia) ed Ewan McGregor (Gene Vidal, amante della Earhart e padre di Gore Vidal). Un filmone, insomma, se non fosse che è stato stroncato dalla maggioranza quasi assoluta dei suoi critici: il principale difetto - non scherzo - sarebbe che il film "non decolla mai".

Ma non è finita: vi ricordate il comandante Chesley “Sully” Sullenberger, quello che lo scorso gennaio è riuscito a far atterrare sul fiume Hudson un Airbus con i motori fuori uso? Beh, dopo essere comparso come protagonista in un paio di memoriali (instant-book) sull'evento, adesso ha cacciato fuori il suo, di libro: Highest Duty: My Search for What Really Matters. Si può immaginare che si tratti di un'opera prima di un certo peso. È stata scritta con l'aiuto di un certo Jeffrey Zaslow, che di mestiere scrive libri con altra gente, visto che il precedente è The Last Lecture, con il morente - e adesso in effetti già morto - Randy Paush. (BTW: questa recensione è da urlo)

Per concludere: se vi eccitano le cose sugli aerei, sappiate che il 10 novembre negli Usa esce Fly by Wire: the Geese, the Glide, the Miracle on the Hudson del mio giornalista da reportage preferito, William Langewiesche.

Sul serio: in questi giorni ci dev'essere davvero qualcosa nell'aria...

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