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Amare/odiare l'iPad

COME AVANGUARDIE INTELLETTUALI a tutti i costi, vedo alcuni di noi usare solo l'iPad, anziché computer portatili, fissi o telefonini. Non è più una questione di praticità o di usabilità, di bisogni o di opportunità. Nel grande schema delle cose, non sono queste sovrastrutture a determinare l'accettazione di una nuova tecnologia. Amare od odiare l'iPad è una cosa più viscerale e profonda. Potremmo chiamarlo il dilemma di “Pretty Woman”. Come diceva Richard Gere nella parte di Edward Lewis a una clamorosa Julia Roberts fasciata di rosso nella parte Vivian Ward, protagonista del film del 1990: «La prima volta che vanno all’opera, le persone hanno una reazione molto intensa. La amano o la odiano. Se la amano, la amano per sempre. Se non la amano, possono imparare ad apprezzarla, ma non diventerà mai parte della loro anima». Siamo potenzialmente tutti come Julia Roberts di fronte all’opera: ameremo con passione fino alle lacrime il nostro nuovo iPad, oppure lo odieremo, imparando poi ad apprezzarlo intellettualmente ma senza realmente vivere quelle emozioni selvagge e primordiali che la tavoletta è capace di suscitare in alcuni di noi?

Commenti

ma dici sul serio?

Sì, direi di sì. A te piace l'Opera?

Condivido in pieno. Premesso che io lo amo e che ha preso il posto degli altri computer in maniera spontanea e non forzata (anche se ora, ad esempio, sto usando il kit aziendale finestrato), credo che la logica però valga per tutte le tecnologie, in primo luogo, e per tutte le economie di sforzi che i cambiamenti di abitudini chiamano in causa: c'è chi muore a fare due volte la stessa cosa e chi, come Chance il PeterSellers-giardiniere di "Oltre il giardino" di Hal Ashby (anch'io ho i miei riferimenti cinemmatografici) non capisce perché la realtà non cambi canale con il telecomando. Con quel personaggio condivido il desiderio di arrivare, un giorno o l'altro, ad essere così leggero da camminare sul lago, come nella scena finale.

Personalmente preferisco la musica sinfonica, però l'iPad mi piace, molto.

se lo compri e lo odi devi essere proprio uno cretino...

se non lo hai e lo odi probabilmente lo vorresti...

se non lo hai e non te ne frega nulla direi che è coerente...questione di gusti. Il portatile rimane comunque insostituibile.

p.s. ma ti pagano per scrivere 'ste cose? :S

L'unica utilità di quel coso è far ingrassare il portafoglio di Steve:
- è costoso
- puoi farci solo quello che lui ti autorizza a fare
- non ha una base d'appoggio per cui hai sempre una mano occupata mentre lo usi
- non ha una tastiera per cui sciupi area di schermo per digitare
Io l'ho provato per pochi secondi ma non mi convince. Credo si possano spendere meglio quei soldi.

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