COME AVANGUARDIE INTELLETTUALI a tutti i costi, vedo alcuni di noi usare solo l'iPad, anziché computer portatili, fissi o telefonini. Non è più una questione di praticità o di usabilità, di bisogni o di opportunità. Nel grande schema delle cose, non sono queste sovrastrutture a determinare l'accettazione di una nuova tecnologia. Amare od odiare l'iPad è una cosa più viscerale e profonda.
Potremmo chiamarlo il dilemma di “Pretty Woman”. Come diceva Richard Gere nella parte di Edward Lewis a una clamorosa Julia Roberts fasciata di rosso nella parte Vivian Ward, protagonista del film del 1990: «La prima volta che vanno all’opera, le persone hanno una reazione molto intensa. La amano o la odiano. Se la amano, la amano per sempre. Se non la amano, possono imparare ad apprezzarla, ma non diventerà mai parte della loro anima». Siamo potenzialmente tutti come Julia Roberts di fronte all’opera: ameremo con passione fino alle lacrime il nostro nuovo iPad, oppure lo odieremo, imparando poi ad apprezzarlo intellettualmente ma senza realmente vivere quelle emozioni selvagge e primordiali che la tavoletta è capace di suscitare in alcuni di noi?
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Commenti
Emil 08/set/2010 11:13:07
Antonio 08/set/2010 11:24:01
Ennio Martignago 08/set/2010 11:26:53
Frank 08/set/2010 12:33:37
francesco 09/set/2010 11:29:27
RP 21/set/2010 11:09:43
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