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Streep – Milano è fumetto

IL FUMETTO A Milano: Paolo Interdonato con Giancarlo “Elfo” Ascari, Tito Faraci e Matteo “Flipper” Marchetti ripropongono dopo due anni al Bitte di Milano, il buon Streep. (Circolo Arci, tessera obbligatoria).

Money Quote: Torna Streep. Lo avevamo lasciato, ormai due anni fa, tutto preso dal suo raccontarci il comics journalism, cioè quello strano rapporto tra la realtà e il fumetto, che a volte assume l’aspetto del reportage e altre quello del diario intimo e privato. Tutto questo tempo non è passato invano. Streep ha ripensato se stesso e ha capito che la città, in cui vive e che tanto ama, non merita la vergogna che a volte scatena nei suoi abitanti. Streep vuole essere fiero di abitare Milano e, in un impeto di orgoglio localissimo, vuole ricordare storie di piccolo eroismo culturale che meritano di non essere taciute.

Milano è oggi la capitale economica e industriale del fumetto in Italia. Tanto le edicole quanto le librerie sono dominate dai prodotti di case editrici milanesi. In edicola emergono Walt Disney Company Italia e Sergio Bonelli Editore, seguite, a breve distanza, dalla Astorina di “Diabolik” e dalle Edizioni Paoline del “Giornalino”. In libreria gli editori con le vendite migliori sono le milanesi Rizzoli Lizard e Mondadori, seguite da realtà più piccole ma non per questo meno importanti, come Edizioni BD e Bao Publishing. 

Poco ci importerebbe del dominio commerciale del fumetto milanese se non fosse che sappiamo quanto esso sia figlio di una gloriosa storia di progetti editoriali capaci di anticipare, intercettare e orientare lo sguardo dei lettori.

Streep quest’anno si articola in tre serate dedicate al rapporto affettuoso, strano, a volte commovente e altre violento, tra Milano e il fumetto.